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Attività internazionali della fondazione KliK

All’estero sosteniamo diverse attività di protezione del clima in Paesi con accordi bilaterali sul clima.

Nell’ambito del suo obiettivo climatico, la Svizzera prevede non solo di limitare le emissioni interne, ma anche di ridurre le emissioni all’estero. A tal fine la Svizzera intende avvalersi dell’articolo 6,2 dell’Accordo di Parigi per computare tali riduzioni delle emissioni come contributo al raggiungimento del suo obiettivo climatico. A tal fine è necessario un accordo bilaterale sul clima che escluda il doppio computo delle riduzioni delle emissioni. La fondazione KliK finanzia lo sviluppo di attività di protezione del clima e acquista i certificati di emissione risultanti, denominati Internationally Transferred Mitigation Outcomes (ITMOs), che trasferisce alla Svizzera.

Le attività per la protezione del clima sostenute dalla Fondazione KliK devono essere autorizzate sia dalla Svizzera che dal rispettivo Paese partner. Le ITMO sono rilasciate solo per riduzioni delle emissioni verificate che superano quelle che il Paese partner si è impegnato a rispettare nell’ambito dell’Accordo di Parigi. Conformemente all’articolo 6 dell’accordo di Parigi, l’autorizzazione valuta in che misura l’attività concreta di protezione del clima rafforzi le ambizioni dei paesi partecipanti e produca benefici sociali, ambientali e sanitari.

Accordi bilaterali sul clima

Paesi partner della Svizzera

Tutte le informazioni sui paesi in cui la Fondazione KliK finanzia attività per la protezione del clima e sulle condizioni di partecipazione.

Alla pagina di panoramica dei paesi (English only)

Come fa un Paese a concludere un accordo bilaterale sul clima con la Svizzera?

I rappresentanti dei Paesi interessati devono rivolgersi direttamente all’Ufficio federale svizzero dell’ambiente (UFAM) e richiedere l’apertura dei colloqui. La fondazione KliK non è coinvolta nella selezione dei Paesi e nella conclusione degli accordi bilaterali sul clima.

Vantaggi della cooperazione con la Svizzera ai sensi dell’articolo 6,2 della Convenzione di Parigi

1° vantaggio

Effetti collaterali positivi per il paese che effettua il trasferimento

Secondo l’Accordo di Parigi, le attività di protezione del clima devono produrre effetti collaterali positivi al di là della riduzione delle emissioni di gas serra. Ne fanno parte, ad esempio, gli effetti positivi sulla salute, i risparmi sui costi per le economie domestiche, la creazione di posti di lavoro, lo stimolo agli investimenti, ecc. Gli effetti collaterali attesi da un’attività devono essere illustrati nell’ambito dell’autorizzazione e soddisfare i requisiti della Svizzera e del Paese partner.

2° vantaggio

Accesso a misure altrimenti non realizzabili

Per ridurre le emissioni di gas serra un Paese prenderà in considerazione diverse misure e prescrizioni. Alcuni di questi, malgrado la loro utilità ed efficacia di principio, si riveleranno irrealizzabili per diversi motivi.

In considerazione delle capacità e dei budget limitati, un Paese si concentrerà su misure che presentano i costi più bassi per la riduzione delle emissioni, ignorando quelle che sono costose, tecnicamente impegnative o geograficamente isolate. Tali misure possono essere attuate con la fondazione KliK ai sensi dell’articolo 6,2.

3° vantaggio

Aumento delle riduzioni delle emissioni nazionali

Se l’entità delle riduzioni delle emissioni effettivamente causate da un’attività di protezione del clima è superiore al numero di ITMO trasferite, il paese che effettua il trasferimento ottiene un vantaggio netto.

4° vantaggio

Sviluppo delle capacità

Un’attività di protezione del clima viene finanziata solo per un periodo di tempo limitato. Una volta istituita la struttura di incentivazione per le attività di protezione del clima e formata la forza lavoro locale, il paese potrà continuare l’attività con le proprie risorse e capacità, contribuendo così al raggiungimento del proprio obiettivo climatico nazionale.

5° vantaggio

Trasformazione

Idealmente, le condizioni quadro si sviluppano nel corso di un’attività di protezione del clima in modo tale che, una volta concluso l’approccio cooperativo, non sarà più necessario alcun sostegno. Ne sono un esempio i cambiamenti comportamentali, gli adeguamenti degli standard di produzione o l’emergere di un segmento di mercato maturo.

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Processo partecipativo

Volete attuare una misura per la riduzione delle emissioni di gas serra? Scoprite come la Fondazione KliK sovvenziona le attività per la protezione del clima.

Attività sostenute

Qui troverete le attività per la protezione del clima sostenute dalla Fondazione KliK, dal green cooling al clean cooking, fino alla biomassa prodotta in modo sostenibile e all’elettromobilità.

News internazionali

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