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Quadro legale

Accordo di Parigi e legge svizzera sul CO₂

Accordo di Parigi

Nel dicembre 2015 la 21a Conferenza delle parti sulla Convenzione quadro sui cambiamenti climatici (UNFCCC) ha adottato l’Accordo di Parigi. che sostituisce il Protocollo di Kyoto adottato nel 1997, dal 2021 pone nuove basi per la politica climatica internazionale.

Con l’Accordo di Parigi, la comunità mondiale ha deciso di limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto all’era preindustriale. L’articolo 6 prevede la possibilità per gli Stati di cooperare al fine di aumentare le loro ambizioni in materia di riduzione delle emissioni di gas serra. Nello specifico, l’articolo 6,2 consente la cooperazione bilaterale se gli Stati partecipanti disciplinano in modo vincolante l’attuazione concreta dell’Accordo di Parigi in un accordo bilaterale sul clima.

Impegno della Svizzera

Nel quadro dell’Accordo di Parigi, la Svizzera si è impegnata a ridurre entro il 2030 le proprie emissioni di gas serra di almeno il 50 per cento rispetto ai livelli del 1990. In tale contesto, la Svizzera prevede di realizzare una parte, per il momento non ancora definita, delle riduzioni necessarie mediante l’utilizzo all’estero degli approcci collaborativi definiti all’articolo 6 della Convenzione di Parigi.

La Svizzera può computare ai fini del suo obiettivo di emissioni la prestazione di riduttazione fornita nel paese partner senza doppi conteggi, poiché ai sensi dell’accordo bilaterale sul clima il paese partner deve contabilizzare la riduzione nel proprio bilancio dei gas a effetto serra come emissioni (il cosiddetto «corresponding adjustment»).

Accordi bilaterali per il clima

Gli 11 accordi bilaterali sul clima sottoscritti dalla Svizzera (aggiornati a novembre 2023) si contraddistinguono per un’architettura agile che, con un minimo di direttive e disposizioni procedurali, concede agli Stati contraenti la prerogativa nell’attuazione delle regolamentazioni nazionali. Di conseguenza non viene istituito alcun organo decisionale congiunto.

L’autorizzazione di attività ai sensi dell’articolo 6,2 della Convenzione di Parigi e il trasferimento di riduzioni delle emissioni necessitano sempre dell’approvazione da parte delle autorità competenti di entrambi i Paesi ai sensi del diritto nazionale. Gli accordi garantiscono in particolare l’integrità ambientale delle attività di protezione del clima sostenute, escludendo doppi conteggi delle riduzioni delle emissioni. Garantiscono inoltre che le attività di protezione del clima forniscano un contributo allo sviluppo sostenibile e siano rispettati i diritti umani.

Legge svizzera sul CO₂

Attualmente la legge sul CO₂ per la riduzione delle emissioni di gas serra, in vigore dal 2000, formula solo obiettivi di protezione del clima fino al 2024. Dopo il rifiuto della revisione totale della legge sul CO₂ nella votazione popolare del 13 giugno 2021, nel settembre 2022 il Consiglio federale ha avviato una revisione ridotta per prorogare fino al 2030 gli impegni assunti nell’ambito dell’Accordo di Parigi per la protezione del clima. La questione è attualmente all’esame del Parlamento. La legge sul CO₂ per gli anni successivi al 2024 entrerà in vigore nel 2025.

Sono previsti il proseguimento e l’estensione dell’obbligo di compensazione per i carburanti. Si prevede l’impegno a compensare il 15% delle emissioni di CO₂ dovute ai trasporti con attività per la protezione del clima in Svizzera, nonché l’obbligo di ridurre almeno 20 milioni di tonnellate di CO₂e entro il 2030 attraverso attività di protezione del clima nei Paesi partner della Svizzera con un accordo bilaterale sul clima.

Nell’ambito degli accordi bilaterali sul clima, vengono certificate le riduzioni delle emissioni risultanti da un’attività di protezione del clima nel Paese partner autorizzata da entrambi i Paesi. I certificati validi ai sensi dell’articolo 6,2 della Convenzione di Parigi come prestazioni di mitigazione trasferite a livello internazionale (ITMO) sono emessi nel registro svizzero. L’accordo garantisce che i paesi non effettuino doppi conteggi delle riduzioni delle emissioni.

Ordinanza svizzera sul CO₂

L’Ordinanza svizzera sul CO₂, costantemente rivista, contiene disposizioni esecutive della Legge sul CO₂. Una comunicazione sull’esecuzione disciplina la certificazione dei progetti e programmi per la riduzione delle emissioni e l’aumento del pozzo di carbonio ammessi per la compensazione dei carburanti.