La Svizzera si avvale dell’articolo 6.2 dell’Accordo di Parigi per promuovere la protezione del clima insieme ai paesi partner e renderla finanziariamente sostenibile attraverso i mercati del carbonio. In questo cosiddetto approccio cooperativo vigono rigide normative. Ogni misura di riduzione prevista deve essere verificata in modo indipendente e successivamente autorizzata a livello bilaterale. Tre promotori di attività che hanno affrontato con successo queste sfide sono WAHU dal Ghana, che intende trasformare la mobilità urbana con e-bike costruite in loco, Colbún dal Cile, che intende promuovere la transizione energetica del Cile con un’attività di stoccaggio da 228 MW, e Africa Climate Solutions, responsabile del programma Solar Rooftop 500 in Marocco.
Anche i progetti svizzeri di protezione del clima della Fondazione KliK devono da sempre soddisfare i severi requisiti dell’Ufficio federale dell’ambiente. Il programma di incentivazione Reti termiche ha svolto un ruolo particolarmente efficace in questo senso negli ultimi 10 anni. In vista dell'orizzonte 2030, il termine di presentazione delle domande è stato fissato alla fine del 2025, sebbene il potenziale non sia stato sfruttato appieno, come afferma in un'intervista Jürg Liechti dell'operatore del programma Neosys AG.
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